Consiglio comunale

La competenza dell'organo "di indirizzo e controllo politico-amministrativo" è ricondotta dal D.lgs. n. 267/2000 (T.U.E.L.) ad una pluralità di atti puntualmente indicati, espressamente qualificati con l'aggettivo "fondamentali".
Obiettivo del legislatore è quello di riservare al Consiglio un ambito contenuto di attività, limitata agli aspetti "più significativi e qualificanti per la vita e l'organizzazione dell'ente, che per la loro rilevante incidenza e/o straordinarietà rispetto al flusso quotidiano dei bisogni correnti richiedono l'attenzione del massimo organo"; ciò che consente allo stesso Consiglio, di concentrarsi sul proprio ruolo di indirizzo e controllo politico-amministrativo.

Cosa fa

Atti normativi
La lettera a) individua "statuti dell'ente e delle aziende speciali, regolamenti, salva l'ipotesi di cui all'art. 48, comma 3 (relativa al potere regolamentare della Giunta in materia di ordinamento degli uffici), criteri generali in materia di ordinamento degli uffici e dei servizi".
Gli atti di programmazione e pianificazione
La lettera b) attribuisce alla competenza dei Consigli "programmi, relazioni previsionali e programmatiche, piani finanziari, programmi triennali e elenco annuale dei lavori pubblici, bilanci annuali e pluriennali e relative variazioni, rendiconto, piani territoriali ed urbanistici, programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, eventuali deroghe ad essi, pareri da rendere nelle dette materie".
Come si vede, la norma include tutta l'attività programmatoria riferibile all'ente locale.

È dato comunque distinguere tre grossi comparti di attività, ossia quella economico-finanziaria, quella concernente i lavori pubblici e quella in tema di assetto e gestione del territorio.
All'area economico finanziaria sono riconducibili:

  • il bilancio annuale di previsione;
  • il bilancio pluriennale, di durata pari a quello della Regione di appartenenza;
  • la relazione previsionale e programmatica, che abbraccia lo stesso periodo del bilancio pluriennale;
  • il rendiconto;
  • il piano economico-finanziario;
  • le variazioni di bilancio, suscettibili, come si è visto, di essere adottate da parte della Giunta in via d'urgenza, salvo ratifica del Consiglio nei sessanta giorni successivi, a pena di decadenza.

In tema di lavori pubblici, la competenza dell'organo assembleare è incentrata sulla realizzazione del programma triennale dei lavori pubblici, nel quale confluiscono, ponendosi come unitario momento attuativo:

  • l'identificazione dei bisogni della collettività amministrata;
  • l'individuazione dei lavori strumentali al soddisfacimento dei predetti bisogni, compresa l'indicazione delle caratteristiche funzionali, tecniche, gestionali ed economico-finanziarie degli stessi, l'analisi dello stato di fatto di ogni intervento nelle sue eventuali componenti storico-artistiche, architettoniche, paesaggistiche, e nelle sue componenti di sostenibilità ambientale, socio-economiche, amministrative e tecniche;
  • l'ordine di priorità tra le categorie di lavori, nonché un ulteriore ordine di priorità all'interno di ogni categoria.

Si aggiunge poi l'approvazione del "piano finanziario", utilizzabile per la realizzazione di lavori non inseriti nell'elenco annuale.
In tale quadro, si ritiene sottratta al Consiglio l'approvazione dei progetti, salvo che gli stessi non comportino variante dello strumento urbanistico, nel qual caso la competenza torna all'organo medesimo.
Decisamente ampia appare poi la competenza consiliare concernente l'urbanistica, la quale comprende i piani territoriali ed urbanistici, i programmi annuali e pluriennali per la loro attuazione, le eventuali deroghe ed i pareri.
Le convenzioni e le altre forme associative tra enti locali
Nell'ambito degli "strumenti consensuali dell'azione amministrativa", le convenzioni si configurano quali accordi al fine di svolgere in modo coordinato funzioni e servizi determinati. Accanto alle convenzioni facoltative, evidentemente rimesse al libero apprezzamento dei Consigli interessati, sono previste tuttavia anche convenzioni cosiddette obbligatorie.

I gruppi consiliari hanno individuato quali capigruppo le signore:

Morandi Barbara - maggioranza Vivere a Marcheno

Medaglia Elena - minoranza MBC Progetto Comune

Struttura

Consiglio comunale

Persone

Basta Alexandro
  • Consigliere comunale

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Contessa Silvia
  • Consigliere comunale

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Guerini Andrea
  • Consigliere comunale

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Guerini Elena
  • Consigliere comunale

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Medaglia Elena
  • Consigliere comunale

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Mensi Devid
  • Consigliere comunale

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Mensi Luca
  • Consigliere comunale

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Morandi Barbara
  • Consigliere comunale

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Poli Federica
  • Consigliere comunale

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Rinaldin Giovanni
  • Consigliere comunale

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Rizzinelli Elisa
  • Consigliere comunale

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Vivenzi Sara
  • Consigliere comunale

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